martedì 22 aprile 2014

Sherlock e il suo problema di eiaculazione precoce

Durante le feste Pasquali ogni famiglia che si rispetti, in ottemperanza ai dogmi cristiani, deve festeggiare la resurrezione. Mi pare evidente, quindi, che nei 3 giorni di festa a casa mia si sia giocato a Sherlock Holmes consulente investigativo. SHCI è un gioco che è letteralmente resuscitato dato che la sua edizione prima (solo in inglese e francese) risale al 1981 ed è stato tradotto in italiano da Asterion nel 2014 (si ok che c'è molto testo ma diciamo che il team di traduttori se l'è presa un po' "comoda").
Nel gioco troviamo una mappa di Londra, 10 copie del Times dell'epoca, un annuario di londra e 10 fascicoli (1 per ogni caso) che narrano la storia e un regolamento.
Ogni caso è unico (non potrete rigiocarlo una volta finito) e quindi parliamo di un gioco "usa e getta".
Va detto, ad onor del vero, che ogni caso impiega un paio di orette per essere risolto (anche di più) e che 10 storie non sono poche per cui non ritengo che quello della longevità sia un vero problema (una 30ina di ore di gioco per 40 € sono più che accettabili visto che i giochi a cui ho giocato così tanto sono veramente pochi!!).
Vi segnalo infine che esiste un 11 caso (trattasi del 5Bis) che è possibile scaricare dal sito di Asterion risolvendo il seguente enigma:
Immagine
Esisterebbero,oltretutto, diverse espansioni (a gruppi di 5 storie) ma mi auguro che Asterion opti per una significativa riduzione dei tempi di pubblicazione.

mercoledì 9 aprile 2014

Play, una storia di magia, incontri e tesori

Eccomi qui a raccontare la mia seconda Play. Dopo essere andato l'anno scorso con un gruppo di amici quest'anno invece mi è capitata l'occasione di vivere questo evento in solitaria.  Ovviamente sono arrivato con mezzora di anticipo per potermi gustare tutti i colori e le sensazioni che sa regalare l'attesa di una giornata straordinaria che sta per iniziare. La Play di Modena è un vero e proprio mondo fantasy abitato da creature di tutte le razze. Ci sono i solitari e un po' burberi nani amanti dei giochi di carte collezionabili o lcg. Queste creature abitano le montagne (il secondo piano) e sono soliti vestire con felpe di almeno 2 o 3 taglie più grandi o magliette di 2 o 3 taglie più piccole (con ovvio ombelico in bella vista), tendono a non essere particolarmente socievoli ed a essere estremamente competitivi. Il loro passatempo preferito è fare tornei su tornei oppure guardare altri che fanno tornei o, in fine, parlare dei tornei giocati in passato o dei prossimi tornei ai quali parteciperanno. Poi c'è il variopinto e un po' esibizionista popolo dei Cosplayers. I "travestiti" vivono vicino ai confini nordici del mondo della play, ma potrete vederli girare dappertutto bramosi di sguardi, apprezzamenti o segni di sdegno poichè per loro l'importante è non passare inosservati. Per il popolo dei travestiti vige una regola ferrea ed immutabile dalla notte dei tempi ad oggi. La leggenda narra di un dogma tramandato da generazione in generazione e che riporta più o meno così: " la percentuale di pelle coperta dal costume deve essere inversamente proporzionale rispetto ai kg di peso di chi lo indossa" per cui vi capiterà sovente di vedere creature di questa razza un pò in sovrappeso con miss che consentono visite ginecologiche approfondite senza che si renda necessaria la rimozione del costume stesso. Ci sono poi i giocatori di videogiochi che abitano molto vicino ai travestiti e che non ho ancora capito che ci vengano a fare in questo mondo considerato il fatto che il loro sogno è quello di isolarsi il più possibile dagli altri e dedicarsi anima e cuore ai video dei pc (l'unica risposta plausibile sta proprio nella vicinanza geografica con le travestite in abbondante sovrappeso).
C'è poi il popolo esiliato degli amanti del legno. Questo popolo è stato scacciato diverso tempo fa dalle altre popolazioni ed è ormai costretto a vivere da eremita all'estremo est di Play. Se vi aggirate per le terre del popolo del legno troverete una grande desolazione e pochissimi visitatori. I più cinici sostengono che i pochi visitatori che si avventurano per quelle terre in realtà vengano pagati dal popolo del legno per "fare numero" o siano semplicemente alla ricerca di un bagno.
Penultimi sono i saggi e pazienti amanti dei wargames. Questo popolo che abita lo stretto che collega la terra dei travestiti alla terra dei boardgamers è molto saggio e paziente (i più maligni usano anche l'aggettivo noioso). Non amano intrattenersi con le altre popolazioni semplicemente perchè le ritengono inferiori e poco interessanti. Uno dei loro passatempi preferiti è la pittura e sono soliti organizzare grosse mostre ma non con l'intento di interessare le altre popolazioni, ma semplicemente perchè dopo aver colorato le miniature non sanno che altro farci... Un evidente prova che confuta questa teoria e che se voi passerete per le loro terre vi accorgerete che non gioca mai nessuno (va ricordato che sono molto saggi e pazienti).
Infine abbiamo il più numeroso tra tutti i popoli di Play, i boardgamers. Questo popolo è il più variegato di tutti ed è difficile tracciare dei tratti distintivi univoci. Scacciati da tutti gli altri popoli per il fastidio che recano continuando a citofonare a tutti per convertire gli altri popoli ai boardgame vengono spesso etichettati come i testimoni di Geova della Play.

giovedì 3 aprile 2014

Venerdì, lo dedichiamo a Venere o al Deckbuilding?

Ok il venerdì è un giorno sfigato, e non parlo solo dei venerdì 13 e 17 . Storicamente il venerdì è il giorno nel quale accadeva tutto ciò che di più nefasto possiate immaginare. Volete qualche esempio:
1) Se siete religiosi saprete che Gesù fu crocifisso di venerdì (per rimanere in tema il venerdì è anche il giorno dell'ultima cena, della tentazione di Eva e del diluvio universale).
2) Se in una vita precedente avete vissuto nell'antico romano impero il venerdì era il giorno preposto al pagamento delle tasse e alle esecuzioni capitali.
3) Infine, e qui mi baso sull'esperienza personale, se al lavoro sorge qualche problema vi capiterà sempre di venerdì verso le ore 17.00
Ma tornando a noi, venerdì è anche il giorno del Friedmann Frise's Freitag progect che non è ne un piatto a base di crauti pronunciato con l'alfabeto farfallino ne un gruppo rock progressivo degli anni 70/80.
Il F'sFFP, la cui assonanza andrebbe benissimo per le pubblicità degli yogurt per l'intestino (con slogan tipo "chi mangia molti yogurt fa molti F'sFFP" onomatopea molto più azzeccata del PLIN PLIN dell'acqua), è, in realtà, il progetto dell'autore Frise di dedicare un giorno (il venerdì) alla creazione di giochi.
Venerdì è il secondo gioco partorito da questo progetto Il primo era Black Friday e, a mio modo di vedere, il più riuscito.


Il gioco è un solitario che si poggia sulle meccaniche del deck building e della gestione mano.